L’impero romano, una grande civiltà che prometteva molto bene.

A giovedì 31 gennaio 2019.

“ La persecuzione dell’impero romano  non ha fine,  nuovi Nerone nascono...” Sono le parole con cui il Papa regnante ha espresso  i suoi auguri natalizi  alla curia romana riunita.

La morale? Non appartiene alla religione.

E’ rimasta forse l’ultima testimonianza al mondo di gestione sociale quasi perfetta, nessun accumulo di ricchezza ma neppure povertà,  benessere per ogni abitante, nessuna traccia di violenza e grande rispetto per la Natura tanto da meritarsi una segnalazione dell’Onu quale società di grande pregio e interesse per i valori umani in essa contenuti.

La città ideale in un dipinto del Rinascimento.

Un’altra profezia, questa volta  dal sapore sinistro e punitivo,   occupa le pagine delle Mirabilia urbis Romae, le guide turistiche redatte per i  pellegrini che vengono in visita a Roma a partire dall’undicesimo secolo.

Le antiche guide turistiche di Roma: mirabilia urbis Romae.

Arrivano da nord i pellegrini in visita a Roma, sostano sull’altura del monte Mario e rimangono estasiati per l’immagine che si offre ai loro occhi. Cercano i simboli della cristianità ma sono rapiti   dalle  rovine classiche che emergono con forza, nonostante le distruzioni massive,  gli sfregi e i saccheggi subiti.

La conoscenza della Storia.

La conoscenza  della Storia.

Nel quarto secolo in tutto l’impero ci sono focolai di violenza, cadono i templi pagani distrutti dal fanatismo religioso che Roma, nella sua storia millenaria non aveva mai praticato ma  solo subìto nella terra di Giudea.

Seguendo i passi dell’imperatore d’occidente Costanzo II a Roma nell’anno 357.

Arriva da Nord, percorrendo  la via Flaminia,  entra a Roma su un carro dorato seguito da un lungo corteo, che ricorda gli antichi  trionfi, non ci sono immagini da esibire ma solo dragoni svolazzanti tessuti in filo di porpora.  E il mese di aprile dell’ anno 357, quando l’imperatore   d'occidente Costanzo II, figlio di Costantino, rende visita alla più grande metropoli del mondo antico.

Il commento di Mauro Biglino, autore di molti libri tra cui “La bibbia non parla di Dio “.

Mauro Biglino è un traduttore di ebraico biblico, ha lavorato per le Edizioni San Paolo fino al giorno in cui ha dichiarato pubblicamente attraverso i suoi  libri, che  sono tantissimi e ogni volta scalano le classifiche,   ciò che ravvisava nel libro considerato sacro.

Qual'è la nostra Storia?

 

  • Hai scritto il vangelo al contrario.  – E’ il commento insolito di Carlo, che io chiamo divoratore di libri, al mio romanzo Immanuel.   

Lo osservo e mi aspetto dell’altro. Mi arriva,  con un sorriso sotto i baffi.

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