Immanuel.

Scritto a mano su un foglio,  e già questa è una gradita sorpresa, ricevo il commento a Immanuel di Renato, un caro amico che così scrive:

Il mio libro Immanuel in cammino!

Cinquanta copie vendute in poco più di una settimana, per me sono un successo, consapevole che è frutto dell’apprezzamento al  mio lavoro, poi ci sarà il passaparola, arriveranno i  primi commenti, alcuni mi sono già pervenuti e ringrazio in particolare chi ha scritto: è una lettura che ispira amore.

Paolinesimo o cristianesimo?

“Come una madre amorevole”,  chissà quante volte sarà pronunciata questa frase, nel sinodo dei vescovi,  evocando così quel femminile da sempre palesemente assente. Non ci sono le madri, non ci sono mai state, e non ci sono neppure i padri, perché coloro che prenderanno la parola, avvalendosi del titolo inappropriato,  sono maschi celibi.

I predicatori d'odio. Ieri come oggi.

Marco Ambibulo, dopo aver onorato i lari e i penati custoditi nel  tempietto di casa è diretto all’ufficio del pretorio, da dove partono le missive per tutto il mondo. La posta è celere si serve di tanti mezzi, la destinazione è raggiunta per mare o per terra, dipende dalle condizioni del tempo ma la consegna è sempre garantita.

La genesi di un libro. Immanuel.

Un romanzo è una creatura preziosa, chi legge scorre parole, entra in trame più o meno complesse, in storie vicine o lontane, intriganti o noiose e  chi scrive vive una vita in simbiosi con i personaggi narrati, sullo sfondo di scenografie sottratte allo scorrere del tempo.

Il corpo negato. Dal paganesimo al cristianesimo.

L’ho scritto più volte,  è Paolo di Tarso il vero fondatore del cristianesimo, è lui che con cinismo e partendo dalle sue disgraziate condizioni fisiche, tanto da pronunciare con lo sguardo  rivolto a se stesso una locuzione terribile: “io sono l’aborto di dio”, diffonde la nuova religione.  

Nel parco dell'acqua. Prossimamente.

Nel parco dell’acqua. Prossimamente.

Cosa sappiamo della religione?

Cosa sappiamo della religione?

Il settantenne prete pedofilo. In carcere? Direi di sì.

Un uomo senza morale l’ha definito il magistrato che si è occupato di lui, ascoltandone le squallide ragioni. E sinceramente dopo questo ennesimo grave episodio di pedofilia, vittima una bimba di dieci anni,  mi pongo più di  una domanda, chi sono i preti? Ci si può rivolgere a loro per ottenere pareri e consigli sui tanti aspetti della vita umana?

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