Parole, carta, acquarelli... e... Convivio al circolo Freud.

“…Ci si prepara alla fine dell’estate  per la festa di Samhain, la festa più solenne dell’anno, dove il tempo non scorre, si ferma, si arresta è come sospeso, il respiro del cuore si fa silenzioso nello stupore di ciò che avverte   e nella notte di questo tempo non tempo si apre una strada a spirale che porta direttamente all’Altro Mondo, dove  si condivide la profondità dello spirito vivente in ogni essere  ma al mattino,  alla luce dell’alba il tempo fa il suo ritorno e scivola piano nel ritmo di sempre, un ricordo rimane di quel defluire verso l’arresto:  il percorso in tondo che conduce

Aspettando San Valentino.

E il mio negozio è sempre pieno di cuori di ogni forma e colore, cuori di stoffa, cuori chiama angeli, cuori di latta, cuori di carta da appendere ad una finestra e da profumare con l’olio essenziale,   io consiglio sempre quello di lavanda, dall’origine certificata e  per tutte le proprietà terapeutiche di cui spesso racconto.

Acqua. Acquarelli. Acquaforti e la battaglia delle amazzoni di Rubens.

E’ un foglio di bella carta scurito e lacerato dal tempo quello che mi è capitato per le mani frugando tra le mie incisioni.

Racconta il mito di una battaglia  cruenta che si svolge a ridosso di un ponte di pietra, in poco spazio si concentra la lotta di uomini a piedi o a cavallo armati di lance. Non colpisce la violenza, osservando la scena,  ma la pienezza e la floridezza dei corpi, alla maniera di Rubens, più che i fendenti si percepisce il fastidio della nudità perché le forme narrate sulla  carta sono femminili.

Acqua. Acquarelli. Acquaforti.

Proteggere l’acqua è difendere la vita ma l’acqua essenziale alla vita non è per tutti disponibile.  Il 97,4 dell’acqua del pianeta è salata, solo  il 2,6 per cento è dolce,  di questo esclusivamente lo 0,3 è utilizzabile dall’uomo.

Charlie Hebdo. Il giorno dopo.

Le matite della satira sbeffeggiano senza alcuna pietà o differenza le religioni, tutte,  e chi pretende rispetto non ha ancora capito  che  un disegno satirico non è certo un trattato di parole raffinate, non è un saggio, è fatto di segni che graffiano, incidono, spostano con forza il punto di vista, esortano ad uscire dalla zona confort,  dai recinti granitici,   ne allargano la visuale, seminano a piene mani il dubbio, antitesi delle verità rivelate.

L'ira e il sonno. Kairos e Kronos. E ... la filosofia.

L’ira ha gli occhi aperti bistrati e i riccioli ribelli che ricadono sulla fronte corrugata,  due pieghe incise  ad ogni angolo della bocca che  la tirano con forza verso il basso. E il sonno? Ha gli occhi chiusi,  un aspetto serafico e la bocca a cuore.

Chissà quale personale correlazione ha stabilito l’anonimo artista del ventesimo  secolo dipingendo  due visi su un vaso dando ad ognuno la sua definizione dentro un gioco di foglie d’acanto?

Buon anno! 2015.

Lei si chiama Camilla ed è l’ultimo gatto di una lunga serie eseguita ad acquerello quest’anno 2014. Chi l’avrebbe mai detto, mi dico, guardandolo diritto negli splendidi occhi, che un giorno sarei diventata la ritrattista dei mici. E’ la parte che mi sono riservata come un cammeo nel mio libro “Rosso ciliegio”, strega di piazza parigina, immersa tra i fiori,  che meraviglia. Chissà!

Auguri. Buon Natale.

Ho trovato il negozio trasformato questa mattina  come se fosse passata S. Lucia,  un pinguino bianco come la neve, un gatto rosso e degli elefanti. Due papere dal colore del cielo  con l’espressione imbronciata, ancora arrabbiate vero per la storia dei piumini?  Avete ragione ma il mondo è così e se si devono guadagnare cifre importanti bisogna pur farlo sulla pelle di qualcuno.

Nascita. Principio femminile.

Ai bimbi piace il racconto della nascita,  soprattutto a quelli più piccoli dove il ricordo è ancora lì,  tutto integro. E poi ? ti continuano a chiedere, sì eri nella pancia, facevi le bolle con l’acqua come dentro una vasca da bagno, poi, quando non ci stavi più,  sei nato. Ma come? - loro ti chiedono -  Come?  uscendo da un tunnel, un po’ stretto e faticoso e in fondo si vede la luce.

Profumo di dicembre! Da Buonissimo Urban food.

Sabato  6 dicembre alle ore  17.30 parlerò  nel mio negozio della Cattedrale di Chartres, senza costi chiedo solo un cenno per la presenza, necessario a predisporre le sedie. Ho già scritto tante parole da farne un libro,  ho girovagato nei tempi più o meno antichi e remoti,  in lungo e in largo,    facendo affiorare qua e là ora un gigante, ora  un serpente, o un percorso a spirale e la misura del suono incisa nella pietra. Vedrò di fare ordine dopotutto le parole hanno questa valenza.

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