Le case raccontano….ed io con loro, al costo di una pizza e una coca.

Interni antiquari, musei, chiese, paesaggi bellissimi sempre diversi, città in Europa e nell’altra parte del mondo, luoghi affascinanti: New York, Roma, Parigi, Bruxelles, Anversa, Stoccolma, da una fiera all’altra,  da un mercato all’altro, ho viaggiato molto per lavoro ed imparato moltissimo. Ho mangiato panini preparati al momento in ambienti che proprio tanto eleganti e puliti non erano, nell’estemporaneità dei mercati di poche ore, che esigono corse affannate alla ricerca di quel pezzo prezioso tra un mare di oggetti il più delle volte anonimi.

Le case raccontano….ed io con loro, al costo di una pizza e una coca.

Interni antiquari, musei, chiese, paesaggi bellissimi sempre diversi, città in Europa e nell’altra parte del mondo, luoghi affascinanti: New York, Roma, Parigi, Bruxelles, Anversa, Stoccolma, da una fiera all’altra,  da un mercato all’altro, ho viaggiato molto per lavoro ed imparato moltissimo. Ho mangiato panini preparati al momento in ambienti che proprio tanto eleganti e puliti non erano, nell’estemporaneità dei mercati di poche ore, che esigono corse affannate alla ricerca di quel pezzo prezioso tra un mare di oggetti il più delle volte anonimi.

una nuova coscienza!

Come non pensare in questo tempo d’estate, con la città deserta, i negozi vuoti, la gente che neppure si vede, a quando l’economia non era una parola da incubo ma una condizione di sano intreccio tra la vita di ognuno e la  partecipazione alla vita di tutti attraverso il lavoro.

una nuova coscienza!

 

 

 

Come non pensare in questo tempo d’estate, con la città deserta, i negozi vuoti, la gente che neppure si vede, a quando l’economia non era una parola da incubo ma una condizione di sano intreccio tra la vita di ognuno e la  partecipazione alla vita di tutti attraverso il lavoro.

Femminicidio. Che fare?

 


Una parola che occupa spesso le prime pagine dei giornali e sulla quale sappiamo ormai tutto, il copione è sempre lo stesso:  una donna che abbandona, un uomo abbandonato, un epilogo tragico. Piango  ogni volta che leggo di donne strappate alla vita  da chi diceva di amarle, di figli che, senza colpa, non sono protetti dall’odio.

Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo!

 


Sono le parole della piccola Malala Yousafzai nel giorno del suo sedicesimo compleanno presso le Nazioni Unite a New York.


Le sue parole abbattono muri millenari, uniscono come quei punti di rammendo invisibili che ricostruiscono una trama ormai lacerata, attraversano confini mentali, superano pensieri ammuffiti per approdare ad una nuova visione del mondo.

Storie di oggi!

Ricevo da Andrea, che ringrazio,  una storia che è realmente accaduta,  un musicista di grande livello in accordo con il giornale locale si esibisce per quarantacinque minuti all’uscita della metropolitana con un violino costosissimo e con un repertorio musicale con il quale aveva fatto il pieno al teatro alcune sere prima. Biglietto d’ingresso dal costo stratosferico.

La Natura e le sue forme.

 

Spesso gli oggetti hanno forme prese dalla natura, parlano la lingua della bellezza  e hanno significati simbolici che come codici antichi ci appartengono da sempre, nel loro mistero senza tempo e spazio.

 La pigna è uno di questi. Gli antichi Sumeri furono tra i primi ad immortalarla in mano alle loro divinità, nella cultura egizia è raffigurata su un bastone tenuto da  Osiride, anche Bacco e Dioniso impugnano lo stesso bastone.

E ora ? ...Mi racconto….

 


Mi sento spesso rivolgere la domanda, cosa fai in questo negozio?


C’è un senso di smarrimento in chi me la pone che capisco, ognuno ha le sue certezze più o meno blindate  e trovarsi in un luogo che rompe gli schemi equivale ad aprire la mente ed il cuore a soluzioni diverse e inattese.

La natura insegna! Sempre.

Serve un cambio di marcia, altro che pilota automatico, menzionato da Draghi, ci vuole un’iniezione di sana energia che porti ad un giro di volta , l’economia non va,  siamo finiti in un meccanismo dove la cura è diventata intossicazione mortale, le nostre aziende muoiono al ritmo di una al secondo e chi di dovere sembra non accorgersene.

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