La cattedrale di Chartres. Un viaggio nella conoscenza, una grande emozione. Condivisa!

 

Di fronte alla bellezza non si può fare altro che rimanere in silenzio: la pietra bianca scolpita, le infinite statue, le guglie, le due torri della facciata che rappresentano   il sole e la luna, il maschile e femminile sempre in gioco con equilibrio,   le vetrate dai colori accesi, il blù di Chartres,  il rosso, il verde, che raccontano la Storia e le storie, piccoli e grandi avvenimenti, tutti insieme,  le tante porte d’ingresso, che ne fanno un luogo aperto, immense,  altissime, una centrale dentro un’ogiva, accompagnata dalle  due laterali,  gradini che innalzano e  ancora all’interno  un pavimento in salita che porta al percorso del labirinto.

A piedi nudi sulla pietra consunta da un millennio di passi, un itinerario nel cerchio, vicino e lontano da un centro che attrae, come il fulcro dell’universo. Un percorso di vita, interrotto da altre persone che rallentano il ritmo, lo fermano, lo deviano, poi il cammino riprende, così con naturalezza come all’inizio. Tracciato di conoscenza simbolica, nel cerchio nulla finisce, tutto ha di nuovo un principio, nessuno si erge, nessuno esercita un potere, ma ognuno con il proprio battito, con la propria differenza, il proprio valore,  cammina nella luce che arriva dall’alto.  

Armonia è ciò che suggerisce la Cattedrale di Chartres, non solo i numeri, le proporzioni, la successione  ed il colore  delle vetrate, la luce, ma qualcosa di impercettibile di cui abbiamo perso le tracce, perché al giorno d’oggi non è più praticato. Ogni persona che ha lavorato non ha lasciato testimonianza del nome ma ha trasmesso una scia di impegno e passione. Un progetto grandioso fatto per il bene di tutti, che ancora oggi dispensa a piene mani i suoi doni. Luogo di vita, di creazione e procreazione, legato alla Dea Madre e ai riti della Natura, sintesi tra pensieri diversi, così magnificamente in equilibrio, nessuno è escluso, nessuno soverchia,  tutto convive in perfetta armonia, perché tutto serve al Grande Disegno.

Nulla è più come prima, dopo avere sfogliato poche pagine, solo quelle d’inizio del grande libro di pietra, ancora ci sono antiche parole da decifrare, simboli che arrivano da un tempo remoto ma la Verità è già lì. A portata dei cinque sensi e non solo.

Annamaria

P.S. : la partenza all’alba del venerdì e il ritorno nella notte del sabato sono il tempo giusto per un viaggio alla Cattedrale di Chartres. Parigi è a novanta kilometri appena, l’abbiamo attraversata, ed il suo nome già indica la strada, Paris, dove IS sta per sacro.  Viaggio con costi accessibili e da fare. Laura, supporto organizzativo prezioso,  mi ha suggerito di riproporlo.