Lavanda, storia, leggenda, mistero.

 

Lavanda,  storia, leggenda, mistero.

Dopo giorni di viaggio in mare, Lei  approda a Ratis, oggi Les saintes Marie de la Mer, e la storia diventa leggenda, parole tramandate nei secoli dagli tzigani di tutto il mondo che tra canti e balli ogni anno festeggiano la figlia della Coppia Sacra: Sara.

La verità, forse, il mistero, enigma ancora da decifrare, la potenza di un messaggio che attraversa i secoli, ascoltato e ridetto, così senza fine, come il cerchio che ogni volta si apre e si chiude.

-          Ho paura …

-          Di chi?

-          Di Pietro, perché ha in odio il genere femminile….

E Lei scappa e arriva sulle coste del Mediterraneo, regina della conoscenza, donna altera, colta, così diversa da coloro che le stavano accanto, designata alla successione, condannata dalla storia ad una nomea di prostituta. Nulla di nuovo è il metodo che uomini deboli e stolti adottano nei confronti di  donne sapienti,  ieri come oggi.

Lei è l’Amore, per il Maestro, da Lui designata a portare la Sacra Parola, ma tutto in un attimo torna nel buio, avanzano parole arcaiche piene d’odio: “tacciano le donne, amara più della morte è la donna…, un uomo solo su mille ho trovato ma una donna fra tante non l’ho trovata.

Poveri meschini,  uomini codardi, in fuga  dall’ultimo  Dolore,  capaci di pronunciare in luoghi di pace, con grande indifferenza, e forti della dottrina che nega la parola alle donne,   termini dal peso di macigni, senza fare una piega, come fosse normale abbandonarsi alla lapidazione, tradendo il Sacro Insegnamento.  

E Lei,  ricordiamola con un abito rosso, intenta a lavare i Piedi con l’olio di nardo, in un gesto pieno di dignità e d’amore.

Nardo antico nome della Lavanda.  

Vi aspetto domenica 2 marzo alle ore 15. Lavanda la sua storia.

Annamaria

lavanda angustifoglia