I sette specchi Esseni.

I sette specchi Esseni.

Maestro di giustizia, maestro di menzogna, sacerdote empio, queste alcune delle tante parole antiche scritte sui rotoli trovati a Khirbet Qumran, sul mar Morto, parole in paleoebraico, aramaico e greco, ancora senza significato perché chi cerca vuole trovare sempre conferma alla sua verità, che da qualsiasi parte la si guardi è sempre un punto di vista parziale. Un luogo di guerra? no, dieci lance romane e sepolture ordinate testimoniano altro, un cimitero di manoscritti sacri? Troppi segnali di vita attorno alle undici  grotte,  oggetti di uso quotidiano maschili e femminili, si perché le donne erano presenti, come è normale che sia in ogni angolo del Pianeta, e da quando esiste la Creazione,   ma anche questo è oggetto tuttora di discussione.

Erano gli antichi Esseni, gli abitanti del luogo, la cui vita è ancora per tanta parte segreta, loro vivevano a stretto contatto con la Natura, e da essa ricavavano oltre al cibo,  le medicine. Conoscevano tecniche di guarigione antichissime applicate con il solo uso delle mani, nell’oscurità delle grotte, dove risuonava una determinata  frequenza. Parole che oggi sembrano incomprensibili ma nei tempi antichi ogni luogo era scelto con ragione avveduta perché la Terra altro non era che lo specchio del Cielo.

E gli specchi sono gli strumenti che loro ci hanno fornito per capire chi siamo, nulla di trascendentale, una saggezza antica di cui purtroppo ogni giorno perdiamo le tracce, è attraverso la relazione con gli altri che noi andiamo definendo la nostra vera essenza, ed è la relazione complicata, ostile e difficile quella che regala l’insegnamento più grande.

Lunedì 5 maggio alle ore 20 o 20.30 (come volete)  inizio questa nuova serie di sette incontri, dal costo di settanta euro. Il primo è libero alla partecipazione di chi vuole sentire e comprendere.

Annamaria

P.S.: mercoledì 7 maggio alle ore 19 presso la libreria Tarantola in via Porcellaga, la mia amica Cecilia, titolare del centro Lo specchio,  presenta Keope, una struttura ergonomica a risonanza propriocettiva. L’ingresso è libero.