Rosso Ciliegio. Una domenica di impegno!

Ho riletto il mio libro, obbligata a farlo con accanto le note di chi ha corretto il testo, alcune recepite altre volutamente ignorate. Un’intera domenica a mettere virgole, punti, quelli di sospensione sono solo tre,  bene, ora, lo so. Il punto e virgola? Non mi piace molto, preferisco la virgola, più democratica, conciliante, dolce, femminile. I due punti? Anche loro, spesso li lascio al loro destino, uso la virgola. Non è corretto? Chi l’ha detto? C’è forse una regola nel dipingere un quadro? I verbi? No,  quelli non si toccano, i tempi diversi, per necessità di scrittura, per rafforzare un'idea,  vogliono e devono coesistere. La frase deve iniziare sempre con il soggetto? Dove è scritto? E’ cosi bello destrutturare l’ordine costituito, la natura spesso si permette di farlo, e io? Non posso giocare con le parole, lanciandole in aria, riprendendole al volo e distribuendole  sul foglio, osservando l’effetto che fa? E’ fantastico riempire un foglio bianco con le parole che si rincorrono, raccontano, descrivono, comunicano…Sgrammaticata, non penso di esserlo, un pò disobbediente, Sì. 

Un esercizio di riflessione durato l’intera domenica. Il libro mi piace, mi sono chiesta come ho fatto a scriverlo e da dove è arrivata tutta questa immaginazione.

 “Cara Laure, lascia che un uomo entri nella tua vita. Marguerite Duras”. E l’amore  si rimette in moto  dal punto, dove si era interrotto. E questa volta il cerchio si chiude.

Mi sono ritagliata uno spazio nelle pagine del libro, che è un desiderio, vendo fiori su una pubblica e bellissima piazza di Parigi  e dipingo gatti. Stufa di stare in negozio? Di questi tempi, penso, proprio di sì.

Vi aspetto Martedì 24 giugno alle 18 presso la libreria Tarantola, in via Fratelli Porcellaga a Brescia

Annamaria