Acqua principio di vita.

Si racconta che c’è un oceano d’acqua nascosto nel ventre della Terra, nulla traspare  in superficie di questa immensità preziosa, alla quale dedicare pensieri d’amore e di gratitudine come insegna Masaru Emoto, scienziato dell’acqua, abituato da sempre a scrivere ti amo sulla linfa vitale, e a vederne, di conseguenza, cambiata, la struttura molecolare.

Ogni parola si fissa con un’immagine nei nostri pensieri e modifica la nostra biologia. Amore e odio si contendono i nostri atomi.   Perché usare,  con il pretesto dell’insegnamento morale,    parole e rappresentazioni  violente  quando nella nostra coscienza ci sono scritti da sempre  principi naturali di armonia,  bellezza e rispetto che hanno il diritto di prelazione su tutto. Bisogna ricominciare da zero.

Abbiamo un’unica origine, figli di quella Pangea primitiva, sopravvissuti al grande Diluvio, scatenato da… lasciamo perdere, viviamo su un Pianeta che da lontano appare come una sfera blu, dove le acque dominano sulle terre emerse. Siamo fatti d’acqua  e nell’acqua da un fremito d’ali e un cuoricino che batte,  ci trasformiamo nella perfezione degli esseri umani, pronti a guardare con nuovo stupore alla vita, dove portiamo ogni volta la saggezza  senza macchia alcuna di una conoscenza antica. 

Acqua che evapora ed il sole restituisce sotto forma di  gocce di pioggia che tornano ai fiumi della terra, arterie necessarie  ad un pianeta che palpita vita e in tanti luoghi trasforma l’acqua in dono di luce, con un’alchimia a noi sconosciuta, a disposizione di tutti gli esseri viventi.  Da sempre ci immergiamo nelle acque purificatrici del Pianeta, è solo attraverso l’acqua che avviene la trasformazione perché lì sta la nostra memoria.

Acqua devastatrice con una forza immane ma nulla è perduto nel grande e saggio disegno di Madre Natura, ogni percorso è ciclico, ogni itinerario un cerchio, nell’alternanza di vita, morte e rinascita. Nulla finisce è solo un principio, perché così è, scritto da sempre.

Annamaria Beretta

P.S.: Grazie a Francesco che per UZURI mi ha regalato queste parole: geniale, imprevedibile. La vera Storia.