La creazione sumera. Mito o storia? Due dicembre a Palazzolo.

La creazione sumera. Mito o storia? Due dicembre a Palazzolo.

-          No , non sono d’accordo…

-          L’esperimento è destinato a fallire, ci serve manodopera in continuazione e se non rendiamo i Lulu capaci di procreare, possiamo pure tornarcene da dove siamo venuti…

-          Ma così, saranno come noi e potremmo trovarceli un giorno come nemici…

-          Non abbiamo altra scelta…

Il dialogo si svolge tra Enki ed Enlil,  i due figli di Anu, il padre che sta nei cieli, nel centro di comando, il Gan Eden, parole   scritte nell’Enuma Elish, il libro della creazione sumera, da cui la Bibbia trae una versione corta e concisa, praticamente ne fa  un bigino,  ma alla fine conferma. “Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. “

L’esperimento viene portato a termine e  i Lulu con una manipolazione genetica diventano Adami,  non più maschi asessuati ma terrestri in grado di procreare autonomamente.  Enlil è furioso e decide di distruggere le creature con il diluvio universale. Pochi si salvano.

Non è vero? La storia è un’altra? Bene,  consiglio di leggere l’intervista a Monsignor Gianfranco Basti o le dichiarazioni di padre Barry Downing e s’inizia a ragionare su altre ipotesi.   Stare racchiusi tra la creazione divina e l’evoluzione darwiniana, peraltro senza prove,  ha impedito la riflessione su altri concetti  ma ora la scienza si affaccia e lo studio dei  genetisti molecolari conferma ciò che è scritto nelle tavolette sumere.  Siamo degli esseri modificati geneticamente, piaccia o no. Abbiamo undici elementi sconosciuti nel nostro DNA e solo il due percento di differenza dai primati.

Dal 2010 in Arizona sul monte Graham in un luogo che i nativi americani chiamavano porta delle stelle è in funzione il più grande e costoso osservatorio astronomico al mondo, supera in potenza ciò che è in dotazione alla NASA ed è  gestito dai gesuiti. Il suo nome? Un po’ dissonante: Lucifer. Perché?...

La storia è affascinante nella sua verità e nella sua semplicità e prima possibile dovrà essere riscritta. Ai ragazzi e alle ragazze,  che incontrerò il due dicembre a scuola,  dirò: Studiate… studiate… studiate,  affinché nessuno possa più imporre la propria assoluta e tragica visione del mondo. Il Pianeta Terra è meraviglioso e appartiene ai suoi abitanti. Tutti.   

Annamaria Beretta

P.S.: Tuffarsi in un passato, descritto al presente, pieno di colori, sapori, profumi, case, ville, città, porti, montagne, colline e  deserti. Vivere tra la gente di quel tempo, con le loro idee,  credi, tradizioni e pregiudizi. Essere donne, con i propri pensieri, desideri, sogni e contare meno di niente, ma così forti da resistere ad ogni sopruso.

Donne che ancor oggi, nonostante il progresso sono considerate in modo diverso dal mondo maschile.  
Un romanzo ricco,  con minute e splendide descrizioni, una storia abilmente raccontata da Annamaria.
Non sono brava con le parole ma questo mandala può essere il riassunto di UZURI. Patrizia De Ferrari.

Ringrazio Patrizia per questo meraviglioso commento. I libri viaggiano e con essi i pensieri.