Ripartire dalla coscienza.

E dal gennaio 2017 i fedeli cattolici tedeschi apprenderanno dai loro vescovi che il termine halmah riferito a Maria non significa vergine bensì giovane donna e il libro di Isaia sarà corretto, non ci sarà più scritto:  Maria partorirà un figlio ma … Maria ha concepito e partorisce un figlio. Viene meno, in questo passaggio,   il concetto della profezia e il legame che unisce vecchio e nuovo testamento.

No, non è un fatto di poco conto perché su quella verginità vera o presunta si sono spese milioni di parole, interi trattati teologici maschili ci hanno parlato dei tempi virginali, prima del parto, durante e poi… e ora… tutto deve iniziare da capo compreso il senso profetico e la revisione del  dogma.  Per il momento nei paesi dell’area germanica  poi si vedrà…

Nessuno possiede la verità assoluta, tutto è relativo e persino i libri che contengono le parole rivelate da Dio vacillano davanti all’analisi attenta e spietata di studiosi, liberi ricercatori,  che in tutto il mondo, avanzano da tempo altre ipotesi, ben più credibili.

E vacillano anche coloro che hanno imposto il loro credo con la violenza patriarcale, accumulando oro.  

E se l’umanità ripartisse dalla propria coscienza?

Lì sono scritte leggi naturali  e universali che nulla hanno a che fare con le religioni.

Annamaria Beretta

P.S.: felice di avere scritto UZURI con tutta la libertà e la sensibilità femminile.