La parola alle immagini. Buon Natale.

 

 

Ho avuto difficoltà a dare un significato alla parola  gender, creata da chi è preoccupato che alcuni testi possano generare nei bambini confusioni di ruoli sessuali.

Chissà cosa pensano i bambini osservando la liturgia della Natività, dove sono i religiosi ad accogliere il bimbo, né padri, né nonni, ma uomini celibi, visibilmente  impacciati e naturalmente incapaci di tenere tra le braccia un piccolo, come si deve.

Per fortuna ci sono luoghi dove il rito è diverso,  come in Provenza,   lì  è un’ostetrica che porta quel bimbo appena nato nel suo giusto posto accanto alla madre. L’immagine è dolce e armoniosa,  non stride con la realtà della vita che da sempre chiama le madri ad occuparsi dei piccoli e a mai distogliere lo sguardo da loro. 

Nasce un bimbo e istintivamente cerca la madre,  si acquieta al suo contatto, riconosce il profumo e la morbidezza della sua pelle, con lei forma un unico essere, l’abbraccio è avvolgente. E’ il primo contatto con il mondo di fuori e guai se così non fosse, la psiche umana nella separazione innaturale  svilupperebbe problemi a non finire.

Auguro Buon Natale.  

Annamaria Beretta

P.S.: ho scritto UZURI con grande impegno, consapevole che  non si elimina la violenza alle donne e ai bambini se non si riconoscono i codici patriarcali che la generano.