La società matrilineare delle donne Moso. I miei prossimi incontri.

E’ rimasta forse l’ultima testimonianza al mondo di gestione sociale quasi perfetta, nessun accumulo di ricchezza ma neppure povertà,  benessere per ogni abitante, nessuna traccia di violenza e grande rispetto per la Natura tanto da meritarsi una segnalazione dell’Onu quale società di grande pregio e interesse per i valori umani in essa contenuti.

E’ un piccolo scampolo di mondo,  sopravvissuto ai tempi remoti,  situato  ai piedi dell’Himalaya dove la Cina incontra il  Tibet, vi  si arriva per un’unica impervia  strada che porta al lago Madre in una bellezza infinita dominata dall’acqua.

Matrilineare la conduzione della vita e molto interessante lo svolgimento quotidiano. E’ la storia delle donne Moso,  che in cooperazione e senza conflitti con gli uomini  gestiscono in perfetta armonia il vivere collettivo. I bambini sono la ricchezza più grande insieme alla libertà delle donne. L’economia è semplice, agricoltura e turismo.

Questo ci dimostra che un altro mondo è possibile ed  è lì da vedere con una realtà ben più equa, sana e felice della nostra, basta avere la forza di uscire dai recinti mentali e concedersi la libertà di guardare a principi etici e morali  molto diversi da quelli ai quali siamo abituati che fanno acqua da tutte le parti e non reggono più.

Ricordo i prossimi impegni.

Sabato 25 febbraio in via Scuole, 34 a Brescia  in un seminario Feldenkrais con Agata Palmieri dalle 14.30 alle 18.30 Il seminario fa parte del progetto “Sensibilità e ascolto”.Abbigliamento comodo e desiderio di mettersi in gioco senza le rigidità abituali, costrizioni del corpo e del pensiero.   Costo 60 euro e UZURI in regalo. Sì,  c’è tempo anche per raccontare UZURI.  Per prenotazioni telefonare a 3337912544 oppure inviare una mail a: movimentinaturali@gmail.com. o a info@rosantico.eu. Si conclude con un aperitivo perché la vita è gioia.

Domenica 26 febbraio alle ore 16 in via F.lli Ugoni, 8 a Brescia, studio Piovani sul campanello, Daniela Piovani ed io presenteremo gratuitamente e con semplicità il progetto di incontri sulla dea femminile. Titolo simbolico: da Artemide a Maria. C’è molto da dire, esplorando la storia più o meno conosciuta,  dai tempi antichi ad oggi ed intrecciandola   alle  emozioni come: intuito, compassione, condivisione, ascolto e disponibilità che sono l’essenza femminile in antitesi alla paura, rabbia e violenza che sono la negazione del femminile.

Martedì 7 marzo biblioteca di Agnosine. UZURI.

Giovedì 23 marzo alle ore 17.30 presso la libreria Tarantola incontrerò don Fabio Corazzina. L’incontro pubblico è promosso dal centro studi Pegaso.

Vi aspetto.

Annamaria Beretta