Che succede nell'armadio?

Chi ha una visione sana e equilibrata della vita non accoglie nel proprio vocabolario il termine atto impuro, sa di cattolicesimo, di peccato, di sporco e relativo senso di colpa. Eppure i bambini adescati nell’armadio si sentono rivolgere domande relative alla sfera sessuale. I più piccoli non ne capiscono il senso,  i più grandicelli  alle prese con le  prime esperienze naturali vengono immersi nella vergogna. Per tutti è un trauma che impedisce una visione limpida e integra della sessualità umana.

Dentro l’armadio tutto è possibile, lontano da occhi indiscreti, a contatto con un individuo divinizzato dall’istituzione dopo un iter formativo sessuofobico  e contro natura.  Non mi preoccupo degli adulti, rispetto la libera decisione di raccontare pezzi della propria vita a chiunque  ma i bambini sono un’altra storia.

I bambini vanno tutelati e protetti e nell’armadio non ci dovrebbero entrare.  “Ci vergogniamo, chiniamo la testa…  non siamo in grado di tutelare i bambini” sono le dure e crude parole del vescovo australiano di fronte ai nuovi aberranti dati della commissione governativa  che ha lavorato per quattro anni sui crimini sessuali.

Al tempo dei filosofi greci la pedofilia era un valore accettato, oggi per fortuna nelle nostre società non è lo è più, mentre nella religione,  nata dall’intreccio del pensiero giudaico con il pensiero platonico, è ancora irrimediabilmente e tristemente presente.

Tutti coloro che si sono seriamente impegnati a proporre soluzioni, denunciando una cultura da modificare,  sono stati osteggiati e costretti ad andarsene. Hanno lasciato la Chiesa  il vescovo di Sidney  Geoffrey Robinson, il religioso psicologo Richard Sipe e tantissimi altri …

La pedofilia è uno sguardo femminile assente.

Annamaria Beretta

P.S.: Ricordo i prossimi impegni.

Sabato 25 febbraio in via Scuole, 34 a Brescia  in un seminario Feldenkrais con Agata Palmieri dalle 14.30 alle 18.30 Il seminario fa parte del progetto “Sensibilità e ascolto”.Abbigliamento comodo e desiderio di mettersi in gioco senza le rigidità abituali, costrizioni del corpo e del pensiero.   Costo 60 euro e UZURI in regalo. Sì,  c’è tempo anche per raccontare UZURI.  Per prenotazioni telefonare a 3337912544 oppure inviare una mail a: movimentinaturali@gmail.com. o a info@rosantico.eu. Si conclude con un aperitivo perché la vita è gioia.

Domenica 26 febbraio alle ore 16 in via F.lli Ugoni, 8 a Brescia, studio Piovani sul campanello, Daniela Piovani ed io presenteremo gratuitamente e con semplicità il progetto di incontri sulla dea femminile. Titolo simbolico: da Artemide a Maria. C’è molto da dire, esplorando la storia più o meno conosciuta,  dai tempi antichi ad oggi ed intrecciandola   alle  emozioni come: intuito, compassione, condivisione, ascolto e disponibilità che sono l’essenza femminile in antitesi alla paura, rabbia e violenza che sono la negazione del femminile.

Martedì 7 marzo biblioteca di Agnosine. UZURI.

Giovedì 23 marzo alle ore 17.30 presso la libreria Tarantola incontrerò don Fabio Corazzina. L’incontro pubblico è promosso dal centro studi Pegaso.

Vi aspetto.