Giordano Bruno. La sentenza dell'inquisizione.

Giordano Bruno. La sentenza dell’inquisizione.

Roma 8 febbraio 1600. Palazzo del Sant’Uffizio.

NOI chiamati dalla misericordia di Dio e invocato il nome di nostro Signore Gesù Cristo e della sua gloriosissima Madre sempre vergine Maria:

DICHIARIAMO

Te, frate Giordano Bruno eretico impenitente, pertinace ed ostinato e perciò incorso in tutte le censure ecclesiastiche per aver sostenuto l’esistenza di mondi innumerevoli ed eterni.

NOI condanniamo i tuoi libri come eretici ed erronei. Siano essi bruciati avanti le scale di san Pietro.

Tu, frate Giordano Bruno eretico ostinatissimo sarai spogliato nudo e con lingua inchiodata, legato ad un palo e arso vivo.

In ginocchio ascoltò  Giordano Bruno il verdetto e a lettura finita si alzò in piedi e rivolto ai giudici inquisitori esclamò:

“ Forse con maggiore timore pronunciate contro di me la sentenza di quanto ne provi io nel riceverla.”

All’alba del 17 febbraio del 1600 un mesto corteo composto dai seguaci di san Giovanni decollato conduce Giordano Bruno a Campo de Fiori, luogo dell’esecuzione, intonando canti liturgici. 

Il condannato ha bocca e lingua immobili nel ferro della mordacchia perché non potesse esprimere neppure  l’ultima parola, ordine del soave, dolce cardinale Roberto Bellarmino, gesuita e santo.   

 

Amo  Giordano Bruno, filosofo nolano,  accademico senza accademia, testimone della libertà di pensiero e della dignità dell’essere umano  che non si fondono  né sul potere né sulle ricchezze ma sulla fatica della conoscenza.  Amo la sua passione per la vita, per l’essenza femminile,  il suo amore per la Natura, la forza della sua parola e della sua sapienza. Per otto anni ha tenuto  in scacco il tribunale dell’inquisizione, mettendo a nudo la loro paura della verità.  L’eresia muove gli infiniti mondi.

Annamaria Beretta

Sabato 25 febbraio in via Scuole, 34 a Brescia  dalle 14.30 alle 18.30. Un pomeriggio tra UZURI e Feldenkrais.  Libertà di movimento e libertà di pensiero sono strettamente collegati.  Costo 60 euro UZURI in regalo.

Domenica 26 febbraio alle ore 16 in via F.lli Ugoni, 8 a Brescia  presentazione gratuita degli incontri “da Artemide a Maria”.  Il sangue mestruale fertilizzava la Terra quando il tempo era ciclico e la vita scorreva secondo i ritmi della Natura. Uomini e donne vivevano in pace.
Con il tempo lineare, che è quello di oggi, l'unione tra vita e Natura si è spezzata, il sangue delle donne è diventato impuro e l'ombra patriarcale ha separato il maschile dal femminile.

Martedì 7 marzo ore 20.30  biblioteca di Agnosine. UZURI.

Giovedì 23 marzo alle ore 17.30 presso la libreria Tarantola incontrerò don Fabio Corazzina. L’incontro pubblico è promosso dal centro studi Pegaso e sarà condotto da Valeria Gasperi.