Un pò di storia antica...

 

Asclepio, dio della medicina,  delle guarigioni e dei serpenti  era venerato nei templi dell’antica Grecia. Nota è la sua capacità di fare miracoli e di riportare in vita i morti.

Ci parla di lui Giustino martire, padre della Chiesa, vissuto nel secondo secolo (100 – 162/168),  autore dello  scritto  “apologia dei cristiani” destinato al Senato romano. Leggendo il testo  è evidente come la religione cristiana  non è altro che una nuova interpretazione   dei “miti” pagani con la differenza non da poco che le divinità pagane mai furono causa di guerra tra i popoli.

“ Quando affermiamo che Egli ha risanato zoppi e paralitici ed infelici dalla nascita, e che ha resuscitato dei morti, anche in queste affermazioni appariremo concordare con le azioni che la tradizione attribuisce ad Asclepio

Quando noi diciamo che il Logos, che è il primogenito di Dio, Gesù Cristo il nostro Maestro, è stato generato senza connubio, e che è stato crocifisso ed è morto e, risorto, è salito al cielo, non portiamo alcuna novità rispetto a quelli che, presso di voi, sono chiamati figli di Zeus.

Voi sapete infatti di quanti figli di Zeus parlino gli scrittori onorati da voi: Ermete, il Logos [...]; Asclepio, che [...] ascese al cielo; Dioniso, che fu dilaniato; Eracle, che si gettò nel fuoco [...] e Bellerofonte, che di tra gli uomini ascese con il cavallo Pegaso.

Se poi, come abbiamo affermato sopra, noi affermiamo che Egli è stato generato da Dio come Logos di Dio stesso, in modo speciale e fuori dalla normale generazione, questa concezione è comune alla vostra, quando dite che Ermete è il Logos messaggero di Zeus.

Se poi qualcuno ci rimproverasse il fatto che Egli fu crocifisso anche questo è comune ai figli di Zeus annoverati prima, i quali, secondo voi, furono soggetti a sofferenze. [...]

Se poi diciamo che è stato generato da una vergine, anche questo sia per voi un elemento comune con Perseo…”

La conoscenza oggi è per fortuna a disposizione di chi vuole aprire la mente con libertà.

Annamaria Beretta

P.S.: Grazie a chi è passato per un saluto, a chi si è portato a casa un mio acquerello o uno dei miei libri, a chi ha condiviso con me la bellezza e il tempo di Franciacorta in fiore.

Sono piaciuti moltissimo i miei quaderni dipinti, regali graditi per circostanze speciali:  un bimbo che nasce o a disposizione degli invitati di un matrimonio o ancora come raccolta di pensieri per il collega che lascia il lavoro. Da venti a trenta euro.