L'Adam Afar. L'uomo della Terra.

“Noi potremmo essere un progetto di vita forming,  di civiltà superiori che hanno impiantato sulla Terra l’esperimento uomo”. Sono le sorprendenti parole pronunciate da Barbara Negri, scienziata dell’agenzia spaziale italiana, in un’intervista all’emittente televisiva Tv2000, sì quella dei vescovi. Non è un caso, loro sanno che la storiella religiosa che contempla un anziano signore seduto sulla nuvola intento a creare prima l’universo e poi l’Adam,  il terrestre,  potrebbe svanire in un attimo e così ci preparano ad altre ipotesi più scientifiche e  meno fantasiose.

Ho seguito in diretta da Lima la conferenza stampa relativa al ritrovamento delle  mummie di Nazca, una di queste, Josephine,  ha tre uova nella pancia, le dita della mano sono tre e lunghissime dotate di  sei falangi, undici sono le vertebre,  gli scienziati non hanno fatto altro che ribadire, ognuno per la propria disciplina,  che le mummie sono umanoidi ma non umane e curiosamente le antiche pietre del luogo rivelano  figure con tre dita e grandi occhi  a conferma della correlazione straordinaria.

Queste mummie hanno caratteristiche di rettili, non sono mammiferi e potrebbero aprire un varco di conoscenza collegando tutti  i miti e le storie del mondo dove si raffigurano serpenti con sembianze umane. La storia va riscritta ed è un’unica avventura della stessa razza umana.   

Il pianeta stesso così grande ma infinitamente piccolo ci impone di guardarlo come un essere vivente, si è staccato un grande iceberg in Antartide,  le conseguenze ancora non le conosciamo ma nessun angolo della terra, anche il più remoto, sarà escluso dalla sua azione. Il sole è in fibrillazione, una grande massa coronarica è esplosa sulla sua superficie, intensità M2 e la Terra è stata raggiunta da milioni e milioni di particelle al plasma.

E noi? Il genere umano è un virus per il pianeta e in un attimo potrebbe essere spazzato via, non abbiamo un habitat, ovunque ci insediamo portiamo distruzione, siamo inconsapevolmente organizzati in mandrie le une contro le altre, formati in una cultura distruttiva e antagonista decisa a tavolino dal potere  politico, economico e religioso che ha applicato “ Un divide et impera”  globale. Come non accorgersi?  

Basterebbe  uscire dal gregge là dove è possibile e abbandonare i pastori al loro destino,  diventando ognuno  pastore di se stesso. Non è difficile e neppure impossibile. Occorre la forza e il coraggio  della conoscenza, una dopo l’altra si aprono porte e il percorso diventa infinito e fantastico.  

Milano e Brescia hanno due nuovi vescovi, Delpini e Tremolada, i loro nomi già figurano nella lista degli insabbiatori dei pedofili (rete l’abuso). No non è casualità  e neppure una distrazione. Su questo tema ci ritorno…

Annamaria Beretta

P.S.: UZURI è in vendita presso la  libreria Tarantola in Brescia. Per i miei acquarelli… contattatemi. Un grazie per l’informazione che porto mi farebbe piacere se invece ed è legittimo,  non interessa,   cancellatevi dalla newsletter.   Non è un problema per me.