La zona d'ombra.

La zona d’ombra.

Sì è vero mi occupo spesso di religione ma per una semplice ragione che lei si occupa di me.

Vivo in un Paese meraviglioso che non è laico, dove chiesa e stato si intrecciano senza confine rendendo normalità ciò che altrove sarebbe percepito come  ingerenza pesante. Un notevole flusso di denaro lascia ogni anno le casse già povere dello Stato per rimpinguare quelle di una multinazionale al top della ricchezza mondiale, lo stile di vita di chi la governa è sotto gli occhi di tutti anche di quelli che non vogliono vedere.   

 A luglio si è aperto il processo al cardinale Bertone e la somma da lui spesa per la ristrutturazione della sua famosa dimora ammonta a 792 mila euro. Papa Bergoglio è il monarca assoluto di questo anomalo e ultimo  impero feudale, se volesse,  al di là della propaganda, potrebbe mettere fine in due nanosecondi   allo  stridente comportamento dei suoi sottoposti.

Il cardinale del Mali, secondo un  articolo recente apparso su Le Monde, ha aperto in Svizzera un conto di dodici milioni di euro. I fondi sono  custoditi nella HSBC Private Bank di Ginevra e suddivisi in sette conti correnti ai cui codici ha accesso proprio monsignor Jean Zerbo. Il Mali è uno dei Paesi più poveri dell’Africa e una somma di questo genere risolverebbe ogni difficoltà dei suoi abitanti.

Due pesi e due misure,  scrive sull’osservatore romano Lucetta Scaraffia a proposito dei fatti di Ratisbona e dei suoi cinquecento passerotti,  accusa la stampa di non aver dato lo stesso risalto a episodi di nonnismo avvenuti   in caserma. Paragonare la chiesa all’esercito si commenta da sé,  le vorrei ricordare che tra  i militari non ci sono bambini e guardare altrove non aiuta a risolvere ciò che è grave ed evidente in casa propria.  

La Corte suprema di giustizia argentina ha confermato una sentenza emessa dalla magistratura di Buenos Aires contro il sacerdote Julio Cesar Grassi, condannato nel 2009 a 15 anni di prigione con l'accusa di abuso, il personaggio dirigeva un orfanotrofio.  Lo stesso vescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio aveva commissionato la contro indagine, rigettata ora dai giudici.  

Non si diventa vescovo, cardinale o papa se non si condivide il grande segreto,  il cui motto è: negare, rimuovere e ricominciare da capo.  (Pédophilie dans l'Eglise : le poids du silence - Cash Investigation.  E’ una interessante trasmissione andata in onda sulla rete nazionale francese, si recupera su youtube). 

Non avrebbero lasciato la commissione contro gli abusi né Maria Collins né Peter Saunders se non avessero cozzato contro la pratica consolidata.

I nuovi vescovi di Milano e Brescia, Delpini e Tremolada si sono occupati di nascondere il caso di don Mauro Galli, reo confesso di un abuso,  mettendolo di nuovo a contatto con i minori.

Che dire? Ditemi voi. Queste sono le ultime notizie.

Annamaria Beretta

P.S.: UZURI è in vendita nella libreria Tarantola. Ci si vede a settembre. Molti sono gli argomenti,  uno a caso: date a Cesare, quel che è di Cesare… e se l’interpretazione fosse un’altra?