Un trasloco, un libro, i miei acquarelli.

Eccomi, ho quasi ultimato un trasloco, in una casa minuscola ma con una terrazza molto più grande, circondata dalle piante di ciliegio, con  i rami meravigliosamente colmi di gemme.

Ho terminato la prima stesura del mio nuovo libro. Sono contenta del mio lavoro, finalmente mi sono  data le risposte che andavo cercando. Non che pensi di avere la verità, ma sono convinta che  al pari mio,  non ce l’ha proprio nessuno.   In campo ci sono solo ipotesi, nonostante per secoli si sia contrabbandata  una tesi spacciandola per vera. Parlo di religione ovviamente.

E la gente è stata obbligata a credervi, senza riflettere, senza analizzare e conoscere e ancora oggi è così, sono pochi i fedeli che leggono le sacre scritture,  i più si accontentano di qualche stiracchiata nozione di catechismo, monotona e uguale, e ascoltano distrattamente  le superficiali  prediche in chiesa.  Basterebbe leggere il libro dei libri per capire quante menzogne sono state raccontate, e quanta violenza è ancora in circolo in quelle parole. E dio? Quello della bibbia spetta agli ebrei, anzi no agli israeliti, per nostra fortuna.

Il cristianesimo è un’invenzione di S. Paolo, ha mixato il dio Mitra con  Attis, ha dosato i culti misterici ed ha sfornato  una religione tutta nuova da imporre.

Gesù non è morto sulla croce, ne sono più che convinta. Qualche studioso sostiene che neppure è esistito, di certo non è morto e risorto per i peccati dell’umanità. Forse è il caso di smetterla con questa storia, come scrive Alberto Maggi, religioso cattolico, lui dice, e sono d’accordo, che questa dottrina di danni ne ha causati fin troppi, caricando a dismisura l’essere umano del senso di colpa, al fine di dare lavoro a un’infinità di psichiatri e psicologi.

Ho studiato con passione  l’impero romano... e le sorprese non mancano.

E ora ci si vede sabato 7 aprile e domenica 8 aprile a “Giappone nel chiostro”, io sarò  nel chiostro medio del museo diocesano, con i miei acquarelli.

Annamaria Beretta