Conoscere la storia è il primo passo.

 “Cosa si può dire del libro scritto da Annamaria Beretta l’autrice di Immanuel. Che è bello, bellissimo? Certamente,  ma si può dire molto di più. E’ un libro che ci fa conoscere un mondo a noi sconosciuto ma reale. Scritto da una donna coraggiosa, intuitiva e intelligente in grado di trasportarci in luoghi mai visti, facendoci provare grandi emozioni, dolore, rabbia ma anche gioia e amore, capace di farci vedere con gli occhi della fantasia tutto ciò che accade. Sentirci vicini a Nerone o a Berenice, tanto che ci sembra di essere lì con loro. Leggetelo. Un grazie ad Annamaria con affetto. Rita. “

Ringrazio Rita per la lettura e il commento.

La domanda iniziale che mi sono posta è: perché diciamo, senza averne cognizione, che le nostre radici sono giudaiche cristiane mentre in effetti sarebbe più corretto dire greco romane?

La Giudea è sempre stato un Paese che ha ruotato esclusivamente  attorno a un’idea di dio, dove non esiste un testo filosofico, un’opera d’arte, il diritto e la scolarizzazione ma solo e soltanto fanatismo religioso, per fortuna loro, con tante declinazioni. Oggi si va dall’ateismo più duro alla ortodossia più rigida.

Il loro libro,  la Bibbia, è un bigino di ciò che è contenuto nei testi più antichi, più saggi  e più esaurienti nati in  Mesopotamia quali:  Enuma Elish, Atra Hasis e l’epopea di Gilgamesh. Al ritorno dalla loro deportazione in massa a Babilonia, gli ebrei  devono aver pensato che per essere popolo dovevano disporre anche loro di una religione e di un libro.

Gesù è diventato dio suo malgrado e senza preavviso grazie a Paolo di Tarso. I veri seguaci di Gesù,  dopo i disordini di Gerusalemme del primo secolo,   sono fuggiti nel sud della Francia e nel tredicesimo secolo, diventati troppi e scomodi,   sono stati tutti annientati con una caccia all’uomo senza precedenti mossa dalla Chiesa che ha riguardato anche Brescia, Cremona, Desenzano, Sirmione. Duecento  catari, questo il loro nome,  sono stati arsi vivi nell’Arena di Verona il 12 febbraio del 1278.

Il nostro mondo è quello greco romano, ricco di storia, di cultura, di pensiero e di opere d’arte, imperfetto finché si vuole,   a tratti violento perché come tutti gli   imperi dell’antichità era basato sulla conquista e sulle armi ma le leggi c’erano ed erano formulate dagli uomini, i libri pure, a disposizione di chi voleva leggerli. Le biblioteche erano gratuite e collocate dentro le terme, Roma ne contava ventotto nel periodo imperiale. La scuola obbligatoria fino a dodici anni, già al tempo di Nerone.  Tutto è stato distrutto dalla nuova religione giudaico cristiana che ha imposto al popolo la sua visione e l’ignoranza, riservando a sé agi,  ricchezza,  luoghi e titoli.   Così il Papa diventa pontefice massimo, come gli imperatori di Roma e come loro  indossa la porpora.

Nell’anno mille nessuno sapeva leggere o scrivere neppure i regnanti che avevano bisogno di un esponente del  clero a corte per redigere documenti. Nessuno conosceva il passato glorioso saccheggiato e distrutto ma ancora visibile,  spiegato nelle guide  turistiche del tempo, le Mirabilia urbis Romae, come duplice leggenda, la città del peccato e la città profetica. L’Umanesimo e il Rinascimento faranno affiorare di nuovo la conoscenza ed è incredibile come questo passaggio avvenga con la scoperta della domus aurea, la casa  del “diabolico” Nerone.

La storia è spiazzante e pure beffarda. Conoscerla è affascinante ed è la ragione per cui consiglio la lettura.      

Annamaria Beretta

P.S.: Immanuel  è in vendita su youcanprint sia in ebook che  in forma cartacea oppure può essere ordinato in libreria.