Il fascino dei libri, antichi e contemporanei.

Ho un nuovo romanzo in cantiere, che mi occuperà con lo studio nei mesi a venire, so da dove partire, esattamente da un luogo magnifico che ancora deve rivelarci molto del suo contenuto prezioso.

Ercolano e la sua villa dei papiri, appartenuta al suocero di Giulio Cesare,  talmente bella che Paul Getty ne ha realizzata una copia perfetta a Malibu. Era a picco sul mare, attorniata da infiniti giardini, delimitati dai peristili, dai quali accedere al cuore della casa, dove è custodita una preziosa e enorme biblioteca che racchiude tanta conoscenza del mondo antico. Ventimila rotoli finora hanno visto la luce,  ma manca all’appello tutta la parte greco latina. Ed è magnifico rientrare in possesso della nostra vera cultura, profanata e distrutta da una religione arrivata d’oriente, che rappresentando solo il cinque per cento della popolazione dell’impero, ha rovesciato un mondo e imposto con la violenza un pensiero distorto e malato, generato da Paolo.

Ancora non abbiamo chiara la percezione di ciò che è successo, ma soprattutto di quello che abbiamo perso.

Da Riccardo Gavioso, scrittore raffinato e colto, che ringrazio,  ricevo una recensione sul mio libro, Immanuel che mi ha lasciato senza parole.

“ Il sogno dell’uomo è sempre stato quello di costruire la macchina del tempo. Quello dell’uomo di cultura di possederla per verificare se i fatti che abbiamo pazientemente ricostruito, a volte ignorando, in buona o in mala fede, numerose incongruenze, rispondano a effettiva realtà storica.

Il lettore è un uomo che non si arrende ai limiti della scienza umana, viaggia nel tempo e nello spazio, pur conscio che la verità è inafferrabile mentre nel retino può rimanere il plausibile, a volte, se si è fortunati il probabile. Il lettore di Immanuel, che arriva dalla lettura di UZURI , il romanzo storico che ci ha condotto a Gerusalemme, lasciate a pensione le verità che lo hanno svezzato, potrà partire dal Calvario, il teschio che la sovrasta, e viaggiare nei luoghi che hanno allattato le civiltà e dove le grandi religioni monoteiste si sono incrociate sprigionando le scintille che ancora incendiano la nostra quotidianità.

I buoni libri inevitabilmente riverberano i capolavori della Letteratura. Come non notare la straordinaria umanità di Immanuel senza che la memoria ci afferri come in un dipinto di Chagall per riportarci in volo al Yeshua e al Pilato del capolavoro di Bulgakov.

Come non ritrovare le atmosfere e i riti della straordinaria Roma Antica della Yourcenar. Annamaria Beretta, armata di penna e di documentate fonti storiche affronta il Golia del dogma: chi ha portato il cristianesimo a Roma?... non rispondete prima di aver letto questo romanzo, visto che il tarlo del dubbio scaverà profonde gallerie nel duro legno delle vostre certezze e avrete bisogno di stuccare quello che si è trasformato in segatura. Un libro carico, come un’antica carovana, di colori, profumi e sapori, che solo il nitore di una scrittura di talento poteva restituirci inalterati a secoli di distanza.

Un viaggio dalla Giudea a Roma e poi sulla Via della Seta, attraverso le geometriche mura di Damasco, di Palmira e di Samarcanda, sottratte alla polvere e agli sfregi del tempo. Un viaggio da fare in compagnia di personaggi cesellati con la perizia di antichi strumenti di lavoro per restituire valore alle figure femminili, spesso vere artefici della Storia, e guidarci a una conclusione tanto naturale quanto sconvolgente: “Le nostre radici sono giudaico cristiane? No, sono senza il minimo dubbio greco romane. Ed è veramente un’altra Storia.”

Annamaria Beretta

P.S.: Immanuel si può prenotare in qualsiasi libreria. E’ possibile leggerlo anche in e - book.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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