Due mondi opposti si scontrano. Origini greco romane o giudaico cristiane?

Roma e tutte le città dell’impero dal quarto secolo hanno cambiato il loro volto, edifici che avrebbero sfidato il tempo, come le piramidi,  irripetibili nella loro solidità ingegneristica e bellezza architettonica sono stati ridotti a ricche macerie, da cui prelevare marmi, colonne, fregi, bronzi, bacili  e ogni materiale utile   per costruire  e arredare i palazzi e i  luoghi di culto per la nuova religione.  La trasformazione avviene in poco meno di un secolo. Ma come ha fatto una minoranza quantificata al cinque per cento a imporsi? In una manciata di decenni è difficile riuscire nell’intento  utilizzando  la sola forza delle idee.  La dottrina ci spiega che il cristianesimo si è affermato attraverso la buona novella, ma la realtà racconta ben altro e ci vuole ben poco a comprendere che solo l’uso massiccio della violenza ha potuto  capovolgere e distruggere una civiltà irripetibile, non perfetta ma che prometteva molto bene.

Il pluralismo tollerante  delle infinite  divinità maschili e femminili viene sostituito da un dio straniero, bellicoso e vendicativo, nuove norme morali fanno il loro ingresso con parole sconosciute: peccato e senso di colpa. La sessualità da sempre vissuta con molta naturalezza nel mondo greco romano diviene la più infamante delle attività umane. Tutto è stravolto.

Lo studioso e archeologo francese Paul Veyne sostiene che ancora non abbiamo realizzato e soprattutto indagato su  come una minoranza strutturata alla maniera di un esercito abbia scalato con successo e avidità il potere. Praticamente un colpo di stato religioso/militare. I primi vescovi si formano nella efficiente  scuola di amministrazione pubblica romana, potrebbero benissimo diventare governatori di province invece vanno ad occupare le sedi episcopali, costituendo una agguerrita gerarchia militare.  

I romani definivano i cristiani:  “gente  che aveva in odio il genere umano, facenti parte di una setta superstiziosa”.  Già al tempo dell’imperatore Claudio si verificano i primi problemi,  c’è a Roma un certo “impulsore Chresto”.  Lo stesso Claudio,  con un decreto allontana dalla città i  seguaci di Paolo, non tutti gli ebrei,   come ancora qualcuno sostiene. Di cosa sono accusati? I documenti sono spariti. Se i reati fossero stati gravi, come incendi o altro, per gli autori ci sarebbe stata la condanna a morte. Per la loro espulsione dall’urbe si possono fare solo ipotesi:

Deturpazione dei templi.

Distruzione di statue.

Offese alle donne che non coprono il capo o si vestono in maniera troppo… sexi,  diremmo oggi.

Predicazione molesta.

La riflessione per me è aperta. Quello che so con certezza è che le nostre origini non sono giudaiche cristiane ma greco romane e c’è da esserne orgogliosi.

Annamria Beretta

P.S.: un religioso che ha letto "Immanuel" mi dice: " quanto vorrei che la storia fosse quella che hai raccontato tu." Nessuno c'era e quindi nessuno ha la verità assoluta.