Dal mausoleo di Adriano a Castel Sant'angelo.

Dal Mausoleo di Adriano a Castel  S. Angelo.

Costruito come tomba dinastica  da Adriano accoglierà tutti i suoi successori fino a Caracalla nel 217. L’origine del nome sta nella tomba di re Mausolo di Caria, una delle sette meraviglie del mondo,  eretta nella città di Alicarnasso, antico porto della Grecia e sicuramente molto ammirata dai romani.   I mausolei sono edifici legati alla divinizzazione ovvero all’apoteosi, termine di cui abbiamo perso la memoria e il significato e per trovare l’equivalente bisogna cercare nel repertorio del cristianesimo, con l’immagine dell’ascensione di Cristo o della Vergine, non dimenticando che quest’ultima porta la data del 1950.

Gli imperatori sono divinizzati dopo la morte partendo da Cesare fino a Teodosio. I romani molto giuridici hanno bisogno di un decreto del senato per rendere divino il proprio imperatore e solo  dopo che il senato si è pronunciato, il titolo può essere inciso sia sulle monete che sulle iscrizioni pubbliche.  Durante il rito funebre è il volo di un’aquila a sancire  l’apoteosi, come simbolo di un viaggio spirituale.  

Per costruire il suo mausoleo, Adriano sceglie un terreno imperiale, ovvero i giardini di Domiziano, luogo che già ospitava sepolture prestigiose. E’ presente una piramide simile a  quella di Caio Cestio, chiamata la piramide di Romolo, appartenente alla famiglia dei Scipioni. Questa costruzione è ancora visibile durante il  medioevo, la si può ammirare in una incisione  del 1493 di Hartmann Schedel, contenuta  nel “libro delle cronache”. E’ stato un Papa a decidere la sua demolizione per costruire una via che da Castel sant’angelo porta alla nuova basilica di San Pietro.

Per accedere al suo mausoleo Adriano fa costruire un ponte che più o meno è rimasto lo stesso  dall’antichità ad oggi, ai tempi  era in basalto ed era adornato da colonne sormontate da statue, che non abbiamo più ma esiste il conio di una moneta del terzo consolato di Adriano come ineccepibile testimonianza.

Altre statue erano disposte lungo il colonnato al primo piano sopra il podio, anche queste sono sparite, mentre le colonne sono state utilizzate nella costruzione della prima basilica di san Pietro, voluta da Costantino.  

Il podio quadrato  ha misure straordinarie, 89 metri di lato e 15 di altezza e sopra si eleva una rotonda in travertino di 64 metri di diametro e 21 metri di altezza, che a sua volta è sormontata da una costruzione quadrata, che fa da base all’enorme  statua di bronzo dorato:  una  quadriga guidata dall’imperatore Adriano, ad immagine del dio sole.  

Con certezza sappiamo che c’erano dei cavalieri in bronzo dorato ai quattro angoli del podio perché è scritto nelle guide turistiche  in latino, le Mirabilia urbis Romae, distribuite ai pellegrini in visita a Roma, a partire dall’undicesimo secolo.   

La camera funeraria posta in alto  era quadrata con un lato di 8 metri e vi si arrivava percorrendo una lunga rampa elicoidale.

Nel 1534 Papa Paolo III trasforma il mausoleo in palazzo papale,  conserva un affresco dell’epoca imperiale  dove si vede Adriano bruciare i libri delle imposte ai romani e arreda la sua biblioteca  con tutti i  riferimenti della  Roma antica.

Annamaria Beretta

P.S.: Quello che è successo è terribile e … potrebbe ripetersi. Viviamo le stesse condizioni e probabilmente ci mancano, come nel quarto secolo, leggi a tutela. La nostra civiltà, come fu per quella romana potrebbe essere rovesciata, da un nuovo potere religioso, totalmente estraneo alla nostra cultura.