Questa Politica? No grazie!

Finalmente questa lunga campagna elettorale è finita e posso scrivere senza timore che il mio pensiero debba influenzare la scelta del voto. Ritengo che la Politica nel modo in cui viene fatta sia al suo capolinea, non è in gioco il bene dei cittadini, ma in campo ci sono solo gli interessi economici.


E’ una politica di mestiere, con persone che da una vita siedono sulle poltrone, anzi passano con molta disinvoltura da uno schieramento all’altro, ciò che conta è il potere non la voce dei cittadini, che fintamente vengono ascoltati, circuiti, sedotti, solo  in campagna elettorale, la democrazia ha le sue regole, per poi  dimenticarli e sbattere loro la porta in faccia una volta che ci si è insediati. Politici strapagati che vivono in un mondo esclusivo, dove le alte retribuzioni rafforzano l’idea di un mestiere importante lontano dalle problematiche più o meno gravi del giorno d’oggi. Politici incapaci di  dare risposte, di recepire idee, strutturati in un mondo tutto loro.  L’ho sperimentato con molta tristezza più di una volta. La Politica richiede analisi, sintesi e progetto, in uno stretto rapporto di eletti ed elettori. Oggi i signori della Politica vogliono una delega in bianco e sono infastiditi dalla partecipazione.


Vorrei una Politica di servizio, fatta di persone  disposte ad ascoltare più che a parlare, dotate di raffinatezza di pensiero, educate nei modi,  capaci di mediare tra le varie istanze nell’unica direzione possibile: il bene comune. Persone che scelgono di mettersi a disposizione,  non per tutta la vita ma per un tempo a scadenza per poi tornare con molta normalità al lavoro di sempre.  


La Politica serve, non possiamo essere indifferenti, e dobbiamo maturare il concetto per cui gli eletti sono i nostri portavoce nelle istituzioni, loro devono lavorare, proporre in stretto contatto con gli elettori, il palazzo deve diventare di vetro, ogni loro azione deve essere trasparente.


Non è l’elezione di questo o quel candidato in grado di dare serie e buone risposte ma è una diversa Politica che dobbiamo ancora  far nascere, capace di dare voce non solo all’economia e alla finanza ma anche ai diritti umani, all’ecologia e alla speranza di vivere da cittadini, non più da sudditi!


Politica in grado di creare una comunità di persone, dove anche gli ultimi debbono avere  risposte. Crediamoci e lavoriamo insieme a questo meraviglioso  progetto!


annamaria


 


P.S.: e dopo avere seriamente  giocato in negozio ed essere sopravvissuti ad una lotta tra dinosauri salendo su alberi giganteschi dove crescono fragole,  mirtilli e noci,   nella foresta preistorica,  arriva il giusto riposo.


Prossimamente dedico una serata alla presentazione de " I sette specchi Esseni"