E ora ? ...Mi racconto….

 


Mi sento spesso rivolgere la domanda, cosa fai in questo negozio?


C’è un senso di smarrimento in chi me la pone che capisco, ognuno ha le sue certezze più o meno blindate  e trovarsi in un luogo che rompe gli schemi equivale ad aprire la mente ed il cuore a soluzioni diverse e inattese.


Da fuori ci si aspetta di trovare dei fiori, e l’invito con un cartello, fatto secondo il mio stile naìf,  ad entrare, dice:  non si può cogliere l’anima con uno sguardo superficiale. Dentro c’è altro, c’è la mia origine nel mondo antiquario, l’idea di bellezza sempre, il lavoro sapiente delle mani, la forma, il colore, la simmetria, il tempo. Poi lo sguardo si sposta, agli acquerelli, i gatti soprattutto,  dagli occhi vivaci, ognuno con un proprio carattere, maschi e femmine perché anche questo si vede. La lavanda è il profumo di sottofondo, arriva dalla Provenza coltivata a mille metri d’altezza, vendo  i mazzi di fiori, l’olio essenziale e i cuscini.


I quaderni di carta a mano con le riflessioni estemporanee sulla prima pagina dedicata ai pensieri colorati capaci di delineare un nuovo mondo di cui tutti abbiamo bisogno.


Le confezioni sempre diverse, un tocco d’acquarello, la lana, lo spago, la ceralacca, le soffici nuvole  dove avvolgere  i cuori chiama angeli. Ultimamente mi è capitato di  accogliere  una squadra di orsetti con le ali. Da dove venite? – siamo qui per giocare – mi hanno risposto – bene quando iniziamo?


Ogni cosa prende vita o forse è solo la mia immaginazione, che vola tra le parole su un foglio, ho poco tempo per scrivere, lo faccio di sera, di giorno c’è un andirivieni, come in una stazione di treni, chi arriva, chi parte, chi lascia un saluto, chi vuole parlare, chi per fortuna acquista qualcosa, altrimenti l’affitto come lo pago?


Poi ci sono le tante sedie, indice di incontri sui vari temi.


Le orchidee, divine creature, figlie dell’aria,  dall’identità femminile e nome maschile capaci di evocare quella primigenia dell’integrità originale, e di collegare oriente ed occidente.


I sette specchi Esseni, parole semplici di una saggezza antica di cui abbiamo perso la conoscenza,  ma la chiave d’accesso è a portata di mano.


Riunioni politiche perché anche l’impegno civile è parte di me, l’ho respirato da sempre, condivido idee e progetti ma non rinuncio ai principi.


Ho forse dimenticato qualcosa o qualcuno? Beh si! Madre Franca anche lei appartiene di fatto al Disegno  con i suoi affollatissimi corsi di filosofia.


Altro?  Stiamo a vedere….volete suggerire qualcosa ? a luglio e agosto io ci sono.


annamaria