una nuova coscienza!

 

 

 

Come non pensare in questo tempo d’estate, con la città deserta, i negozi vuoti, la gente che neppure si vede, a quando l’economia non era una parola da incubo ma una condizione di sano intreccio tra la vita di ognuno e la  partecipazione alla vita di tutti attraverso il lavoro.

E’ cambiato qualcosa, non sappiamo neppure quando, lo schema che sembrava collaudato ed infinito,  si è spezzato e nulla oggi è più come prima, si vede dalla preoccupazione che leggo negli occhi, che poi è il riflesso della mia, non in tutti, a dire il vero, c’è chi come sempre è in grado di produrre ricchezza, moltiplicarla, capace anche di cogliere le altrui debolezze e farne ragione di merito.

Un modello economico che  ha fatto il suo tempo, con una produzione infinita di oggetti, programmati per resistere poco, da sostituire in tempi rapidi con altri,  così che il Pianeta si riempie continuamente delle nostre schifezze. Inquiniamo il nostro spazio vitale ma inquiniamo anche noi, in questa corsa continua all’avere, dimenticando che la nostra vera natura è l’essere.

Siamo ancora a tempo a cambiare, le crisi, servono anche per questo e tornare ai quei sani principi che hanno fatto della nostra Italia una comunità di persone, si era più poveri dopo la guerra ma più solidali, le cose erano costruite per durare e passare orgogliosamente  di mano, dai nonni, ai figli, ai nipoti.  

E’ così difficile riprendere il filo che abbiamo interrotto e ritornare alla qualità del vivere umano, guardandoci in giro, fieri di questo Paese meraviglioso, che non deve nulla a nessuno, tantomeno a chi, ha qualcosa di irrimediabilmente oscuro nella sua storia, che potrebbe vivere dei propri tesori d’arte, di cultura, di bellezza di luoghi, di cibo, di vino?

Una classe politica indegna ha oscurato un Paese, che merita molto, ma la capacità di credere ad un mondo diverso, ancora possibile,  dev’essere più grande, i pensieri non hanno limiti contengono una forza straordinaria, insieme sono in grado  di creare una nuova coscienza collettiva, di cambiare e colorare tutto ciò che è attorno a noi.

Annamaria

P.S.: ad agosto ci sono, disponibile ad anticipare il contenuto dei sette specchi esseni, incontri che riprendo a settembre con le modalità di sempre.