Buon anno! 2015.

Lei si chiama Camilla ed è l’ultimo gatto di una lunga serie eseguita ad acquerello quest’anno 2014. Chi l’avrebbe mai detto, mi dico, guardandolo diritto negli splendidi occhi, che un giorno sarei diventata la ritrattista dei mici. E’ la parte che mi sono riservata come un cammeo nel mio libro “Rosso ciliegio”, strega di piazza parigina, immersa tra i fiori,  che meraviglia. Chissà! Tornando ai gatti,  colgo i loro pensieri, dopotutto non sono diversi da noi, stessa composizione della materia, anche loro modificati come noi, da qualcuno venuto da fuori,  in quel Gan- Eden, situato nella mezzaluna fertile  di antichissima memoria.

Se anni fa qualcuno mi avesse detto che avrei dipinto gatti, avrei pensato immediatamente alla sua sconnessione, occupata com’ero tra mostre, fiere, Italia, mondo. Antiquariato.  Un bel bagaglio di conoscenze  e di esperienza non c’è che dire ma la vita è imprevedibile e non scorre mai secondo i canoni che uno definisce puntigliosamente nella propria personale agenda. Il tempo è un vento bizzarro, scompone, spariglia le carte e menomale che esiste, così che tutto diventa inaspettato. Nulla è mai uguale.

Contenta? Sì molto, nonostante il poco denaro a disposizione, la fatica di arrivare a fine mese, l’affitto, le tasse, le bollette, i caloriferi  a volte spenti ma chi se ne importa, creatività a mille, energia sprizzante, l’orgoglio di farcela, a proposito, grazie a tutti coloro che hanno deciso di acquistare i regali  nel mio negozio, è con questo gesto che i negozi continuano ad esistere. Spesso sento affermare: “che triste la città i negozi sono tutti chiusi! “ Chi pronuncia queste parole magari compra online o nei negozi temporanei che nascono a cavallo del Natale, giusto per sfruttare il consumismo usa e getta travestito da fini etici.

E chi tutto l’anno resiste? Offre  una luce accesa nel buio della strada di sera, un marciapiede pulito, fiori che colorano spazi altrimenti di un grigiore assoluto e nel mio caso profumo di lavanda che si sente già da lontano, parole scambiate, a volte un po’ disattente,  dimenticando che anche l’acquisto di un fiore per me diventa importante.

E ora un nuovo anno da vivere giorno per giorno con entusiasmo, perché ogni attimo è prezioso e sempre accade qualcosa di straordinario, nulla è scontato, tutto è in movimento, ieri, oggi e domani, i mesi, gli anni,  l’intensità del tempo che si spreca in attesa mentre tutto dovrebbe essere colto come un frutto dall’albero. E’ la natura che stabilisce il ritmo, lei esiste da sempre, prima di tutto, anche delle religioni che, volenti o no,  ancora si muovono dentro il culto del sole. Il principio perfetto è solo ed esclusivamente il suo, andare contro le sue regole vuol dire violare un segreto custodito nel grembo della Terra da sempre e … stare male.

Si può guarire da questa intossicazione di parole:  violente, ipocrite, indifferenti,  costruite sul nulla, nate per dominare, per dividere, per stabilire solchi di freddezza tra gli uni e gli altri, la medicina è sempre e solo Madre Natura,  la sua presenza scorre nella linfa di un albero, negli steli d’erba, nelle nuvole che corrono in cielo e che spesso aprono a scenari indescrivibili, in un sasso che racconta nella sua forma la storia di un Pianeta con una bellezza straordinaria, nell’alternanza del buio e della luce, del giorno e la notte, nell’acqua, nel vento, nel sole, nelle tempeste.  La Natura è indispensabile alla vita, senza di lei nulla sarebbe possibile,  tutto il resto? Relativo.

“Verrà il secolo in cui l'uomo scoprirà forze potenti nella Natura.” Giordano Bruno

Auguri di Buon Anno 2015.

Annamaria

P.S.: e mercoledì 31 dicembre vi aspetto per gli auguri con la frequenza del cuore.