La torre della Pallata e i miei acquarelli. Sabato 4 luglio. Pomeriggio.

E sabato 4 luglio di pomeriggio  sarò  in piazza sotto la torre della Pallata con i miei acquarelli, un banco e tanta voglia di uscire, di stare all’aperto come la fioraia del mio libro “Rosso ciliegio” , sì certo Brescia non è Parigi, è comunque una piccola città niente male e per me,  un passo alla volta mi viene da dire. Intanto esco da quelle quattro mura che a volte mi vanno un po’ strette, sogno gli spazi aperti e ho davanti un muro grigio, fortuna scrivo e dipingo e con parole e pennelli racconto il mondo.

I miei soggetti preferiti rimangono sempre i gatti, non dimentico che con loro ho iniziato,  per puro  caso,  solo perché dovevo illustrare una piccola storia e c’è una differenza abissale con il tratto ed il colore di oggi, lo sguardo si è fatto più intenso e le forme hanno preso rilievo.

Ho un pubblico di sostenitori in Giappone che ogni giorno si fa più numeroso che commenta e approva, condivido con loro l’amore per la Natura, c’è un rispetto profondo e antico per la Madre Terra che ha l’intensità del sacro, aleggia in ogni loro scatto fotografico, sia nella ripresa di grandi spazi che in immagini del microcosmo dove i petali dei fiori hanno la trasparenza dell’acquarello.

E’ un viaggio quotidiano in un altro mondo affascinante e contradditorio,    vedo immagini  raffinatissime in bianco nero di Tokyo e altre che narrano  i ritmi lenti delle campagne, le case in montagna lungo i corsi dei fiumi, gli interni remoti che raccontano più delle pagine di un libro ma soprattutto colgo la natura, così precaria e fragile come le creature diafane  dell’aria di cui si intuisce,  nei video che ricevo,  solo un battito d’ali con sottofondo la voce degli alberi.

Si parla per immagini e la lingua non è più un ostacolo, il mondo è un unico luogo molto piccolo visto dallo spazio,  dal colore blu, dove ogni specie, tranne la nostra,  ha trovato il suo habitat e l’unica referente è Madre Natura,  un giorno lo si dovrà capire per forza e abbandonare lasciando al loro destino tutti coloro  che hanno causato guerre, distruzioni, generato  tribù di popoli,  procurato stermini,  creato differenze, imposto la finanza come unico modello,  eretto fili spinati e   muri e ancora ci provano e dicono armiamoci e… partite… benedicendo pure le armi, se occorre.  

Una nuova generazione di esseri umani con l’umanità nel cuore, deve arrivare. E’ ora.

Vi aspetto sabato 4 luglio sotto la Torre della Pallata. Che festa è? Forse qualcosa di religioso? Non lo so non me ne occupo.  

Annamaria.

P.S.: e il sindaco è venuto finalmente a trovarmi insieme a Giuseppe Ungari presidente del consiglio comunale. Grazie per la visita. Un nuovo progetto per la via? Vediamo… intanto ci si incontra, si dialoga, si elaborano idee. I piccoli negozi sono la vetrina della città e acquistando nei piccoli negozi si sostiene l’economia locale. Chi si pone il problema? Andare all’Ikea è come portare i soldi in Svizzera, ma chi ci riflette? Riprenderò il discorso…